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Risultati per "Infarto miocardico" 6 nutrienti collegati Condizione: Infarto miocardico

Per infarto miocardico i nutrienti più rilevanti sono Grassi monoinsaturi, Fibre e C20:5 EPA. Meglio invece non eccedere con Colesterolo, Grassi trans e Sodio. Per ciascun nutriente trovi qui sotto gli alimenti che ne sono più ricchi, con valori per 100 g da fonti CREA e USDA.

Informazioni a scopo divulgativo basate su fonti scientifiche (LARN, EFSA): non sostituiscono il parere del medico.

Nutrienti benefici
Grassi monoinsaturi g/100g Benefico
Nella prevenzione secondaria dopo un infarto, il modello mediterraneo ricco di monoinsaturi è quello con le prove più solide.
Fibre g/100g Benefico
Le fibre migliorano profilo lipidico e controllo glicemico, due determinanti del rischio dopo un evento coronarico.
C20:5 EPA %/100g Benefico
Il consumo regolare di pesce azzurro si associa a una riduzione del rischio cardiovascolare dopo l'infarto.
Nutrienti da limitare
Colesterolo mg/100g Eccesso ▲ valore basso = meglio
L'ipercolesterolemia (colesterolo LDL elevato) è un fattore causale dell'aterosclerosi: le LDL ossidate si depositano nella parete arteriosa formando placche ateromatose che restringono il lume vascolare e possono rompersi causando trombosi (infarto, ictus).
Grassi trans g/100g Eccesso ▲ valore basso = meglio
I grassi trans industriali aumentano il colesterolo LDL e riducono l'HDL, con un aumento del rischio di infarto. Vanno evitati i prodotti con grassi parzialmente idrogenati in etichetta.
Sodio mg/100g Eccesso ▲ valore basso = meglio
L'eccesso cronico di sodio è il principale fattore di rischio alimentare per l'ipertensione arteriosa, che a sua volta è il maggiore fattore di rischio per ictus, infarto miocardico e insufficienza renale.
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